Novembre 18, 2009

NOMADI, PD IV MUNICIPIO: “PDL IN FUGA SU DISCUSSIONE VIA SALARIA 971”

Oggi il gruppo del PD del IV Municipio ha presentato una mozione per chiarire la situazione in atto nello stabile di via Salaria, 971, chiedere la possibilità di accedere nello stabile, oggi comunale, e per garantire il servizio di scolarizzazione dei nuovi “ospiti” della struttura.

“Nella giornata di ieri” dichiarano in una nota i consiglieri municipali del PD “non ci è stato consentito di poter visitare l’ex stabile del ministero del Tesoro, dove all’insaputa dei più sono alloggiati dalla scorsa settimana almeno un centinaio degli sgomberati dal campo Casilino 700 a Centocelle. Vigilantes privati e la Polizia Municipale del IV Gruppo infatti hanno impedito stampa e rappresentanti istituzionali di visitare il centro e verificare le condizioni dei suoi “ospiti”. Di fronte ad una nostra mozione urgente” continua la nota “oggi abbiamo assistito, durante la seduta del Consiglio del IV Municipio ad una fuga dei consiglieri del PdL, che hanno preferito, per bocca del capogruppo Vaccaro, calendarizzare la discussione della mozione recante ‘inaccessibilità della struttura su via Salaria 971’ per il prossimo Venerdì. L’assenza totale di trasparenza nelle procedure che hanno portato all’istituzione di questo nuovo “misterioso”centro di accoglienza per i Rom sul territorio del IV Municipio ci fa ripensare alla “presunta” lettera che diversi consiglieri del PdL di Roma hanno indirizzato al Sindaco per denunciare inefficienze del così detto Piano Nomadi”.

“Ci chiediamo” concludono i consiglieri “perché allora fuggire la discussione tesa a chiarire la vicenda di via Salaria 971 e gli indirizzi che la maggioranza di destra intende attuare in merito. Visto l’atteggiamento della maggioranza di Bonelli prendiamo atto delle difficoltà che hanno a discutere il tema e non parteciperemo alla seduta odierna”.

Novembre 17, 2009

Studenti in corteo contro la “Repubblica delle banane”

Contro la “Repubblica delle banane” si stanno preparando a sfilare per le strade della città. L’Unione degli Studenti sta per cominciare il suo corteo romano brandendo delle vere banane e con lo striscione che apre il corteo che recita: “Il futuro è nostro riprendiamocelo sciopero generale studentesco”. Il corteo di Roma, che da piazza Vittorio si dirigerà all’università La Sapienza, si inserisce nella giornata di mobilitazione internazionale che solo in Italia ha portato studenti delle superiori e delle università a sfilare in 50 cortei cittadini differenti dal nord al sud del Paese. Gli studenti scesi in piazza questa mattina si oppongono al disegno di legge del ministro Gelmini e chiedono più fondi da destinare al diritto allo studio per garantire a il diritto agli studi per tutti. Intanto i ragazzi di piazza Vittorio hanno annunciato l’occupazione del liceo Cavour. Al grido “ci prendiamo Roma” il corteo degli studenti si è da qualche minuto mosso da piazza Vittorio destinazione La Sapienza dove si terrà un’assemblea pubblica.

fonte omniroma

Novembre 17, 2009

D’Alema irritato con W., Bersani esita, Di Pietro giù

Europa Europa. Qualche collega di partito è andato a raccontare a Massimo D’Alema una cosa che non è piaciuta affatto al presidente della fondazione ItalianiEuPASSEGGIATE ROMANE ropei. E cioè che Walter Veltroni va dicendo in giro che farsi candidare a Mr Pesc dal Partito socialista europeo sa di “vecchio”, dopo che si è fatto tanto per far nascere una nuova forza politica in Italia e per dargli il nome di Pd. D’Alema, che tiene a quella poltrona in modo particolare (e che il 19 novembre saprà se diventerà davvero ministro degli Esteri dell’Unione europea) c’è rimasto molto male. E ora non sa se prendersela con Veltroni (nel caso le affermazioni attribuitegli siano effettivamente vere) o con chi gli ha raccontato questa storia (nel caso in cui lo abbia fatto per malizia e per riciclarsi con la nuova maggioranza del Partito democratico). Europa Europa due. A chi gli parla in questi giorni dell’argomento Massimo D’Alema ama ripetere che Silvio Berlusconi si sta comportando veramente “bene” nella vicenda di Mr Pesc. Il presidente della fondazione ItalianiEuropei lo ha ripetuto anche al presidente della Camera Gianfranco Fini, che sente quasi ogni giorno… Regionali. Secondo un’indiscrezione che circola da una manciata di giorni l’ex ministro Linda Lanzillotta, rutelliana doc, avrebbe fatto sapere al segretario dell’Ugl Renata Polverini, in predicato per diventare la candidata del Pdl per le regionali nel Lazio, che lei l’appoggerebbe. Regionali due. In molti a Roma non hanno ben capito per quale ragione Pier Luigi Bersani non abbia ancora chiesto al presidente della provincia di Roma Nicola Zingaretti di candidarsi come governatore della regione Lazio. Magari alla fine lui, che non è che abbia grandi smanie di rischiare, opporrebbe un rifiuto, ma quel che proprio non si comprende è perché mai il neosegretario del Partito democratico non provi a buttare in pista l’unico candidato che, stando anche ai sondaggi del Pdl, potrebbe battere il centrodestra nel Lazio. Regionali tre. A dire il vero, comunque, Pier Luigi Bersani sulle elezioni regionali non ha scoperto ancora tutte le sue carte. C’è chi dice che stia ancora riflettendo sul da farsi e c’è chi nota che il nuovo segretario parla con pochissime persone ed è molto chiuso in se stesso. Il che non risulta particolarmente gradito ai dirigenti del Pd, che lo vorrebbero estroverso. Sorpresa… ma fino a un certo punto. Il Pd ha commissionato un sondaggio per capire che cosa pensino gli elettori dell’ipotesi di togliere i simboli religiosi dalle scuole. E così facendo i dirigenti di quel partito sono venuti a scoprire che la maggior parte dei loro elettori – il 78 per cento, per la precisione – è contrario a questa ipotesi. Anche la maggioranza degli elettori degli altri partiti la pensa nello stesso modo. Unica eccezione in questo panorama la sinistra di Nichi Vendola e Claudio Fava, in cui il 54 per cento degli elettori è favorevole all’ipotesi di togliere i crocefissi dalle scuole italiane. Il declino. Il partito di Antonio Di Pietro, l’Italia dei valori, sta calando nei sondaggi. Non si sa se per colpa delle liti interne tra De Magistris e l’ex magistrato di Mani pulite o perché il Partito democratico di Pier Luigi Bersani sta portando via i voti, fatto sta che nelle rilevazioni fatte fare dal centrosinistra l’Italia dei valori cala progressivamente. E’ inutile dire che al Partito democratico stappano champagne per la notizia.

Fonte Il Foglio

Novembre 17, 2009

Roma passa al digitale nel caos: tv buie, assalto ai call center

Il ministero delle Comunicazioni e l’associazione del digitale terrestre DGTVi sono soddisfatti per il passaggio di quasi 4 milioni di laziali, compresa tutta la capitale, alla nuova televisione. In questo numero non ci sono gli occupanti di una residenza di prestigio come Palazzo Chigi: ieri i televisori della sede del governo, a fine mattinata, non ricevevano Rai e Mediaset. Ma anche tanti cittadini e le loro associazioni non sono affatto d’accordo con chi sostiene che lo switch off di Roma e del Lazio ha debuttato con successo. Ed è un’opinione da rispettare perché sono i cittadini, e non i maggiorenti della tv, a dover mettere mano al portafoglio (già utilizzato per comprare decoder o nuova tv) e chiamare l’antennista per cercare non tanto di capirci, ma di vederci qualcosa. «Siamo sommersi di chiamate, soprattutto di anziani», racconta un tecnico di esperienza come Paolo Pietrangeli di In Sat. «Molte richieste – spiega – si risolvono con una semplice sintonizzazione, ma questo chi chiama non lo sa. Usare i nuovi decoder è per un anziano difficile come utilizzare un computer. E non ha semplificato le cose il fatto che i ripetitori siano stati per ore accesi e spenti in continuazione». Gongolano a Sky, dove proprio in questi giorni lanciano un nuovo servizio: i migliori programmi dei giorni precedenti messi in un canale a parte per chi non ha potuto vederli in diretta o registrarli. L’emittente satellitare, e la tv via internet di Telecom e Fast Web, contano di fare molti nuovi abbonati coi loro sistemi decisamente più semplici. Abbassano i prezzi per raccogliere i delusi del digitale terrestre. Il ministero ha ricevuto ieri oltre 50 mila telefonate al numero verde. E dovrebbero aumentare, visto che molte persone solo ieri sera hanno acceso la tv. Per par condicio va anche detto che la gran parte delle telefonate risolve i problemi e che chi vede, vede tanti canali in più e con immagini di qualità molto superiore a quella dell’analogico. Secondo gli addetti ai lavori, in pochi giorni la situazione dovrebbe normalizzarsi, ma intanto le associazioni dei consumatori scendono sul piede di guerra e il Codacons annuncia un ricorso d’urgenza al tribunale per bloccare lo switch off. E se il ministero festeggia il record di impianti convertiti (495) e di popolazione coinvolta (circa 4 milioni, di cui 2,7 milioni nella capitale, il resto nelle province di Roma e Latina), anche dal mondo della politica cresce la protesta. Il Pd, con Giorgio Merlo, parla di “incubo”, e dall’Udc il parlamentare membro della Vigilanza Rai Roberto Rao denuncia “l’odissea per i cittadini del Lazio e accusa: come nei cinque precedenti passaggi definitivi al digitale, ha prevalso l’approssimazione tecnica e la mancanza di informazione». Difficile dargli torto. Almeno la sintonizzazione poteva essere simulata in tv. Per ovviare ai disagi, la Regione Lazio sta distribuendo un milione e 300 mila copie gratuite della Guida pratica al digitale terrestre. Ma a far discutere è anche la posizione dei canali nel telecomando. Il comitato di redazione di Rainews 24 protesta per la «retrocessione dal numero 16 al numero 42».

Fonte Il Messaggero

Novembre 17, 2009

Zingaretti “costretto” a candidarsi alle elezioni

Pressing su Zingaretti per la candidatura alla regione Lazio. Prima era un «no» secco, deciso. Poi un «ni». Ora il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti sembra essere il candidato del Pd per le prossime elezioni regionali del 2010. L’inquilino di palazzo Valentino è certamente uno dei protagonisti politici del Pd più amato, stimate e apprezzato per la sua politica “del fare”. Fatto sta che i big del Pd (Bersani e D’Alema) non gli lasciano respiro, puntando su di lui per le regionali. Lo reputano un uomo forte in grado di battere nomi del calibro della Polverini, un uomo con la «faccia pulita, che piace alla gente». Una decisione di certo non facile, anche perché Zingaretti per potersi candidare deve dimettersi e rinunciare al ruolo di presidenza, così nel caso di vittoria sarebbero tutti felici e contenti, mentre in caso contrario si dovrebbe accontentare della nomina di capogruppo all’opposizione della regione Lazio. La cosa sembra non andare molto a genio al presidente della Provincia, ma gli garantirebbe in caso di perdita la candidatura a sindaco di Roma tra tre anni. Sicuramente ci sono tanti se e tanti ma in queste chiacchiere, fatto sta che nelle stanze dei bottoni e nei salotti stanno discutendo proprio di questo. Fantapolitica?. Il consigliere regionale del Pd Simone Gargano scarta l’ipotesi: «Zingaretti è persona preparata, autorevole e credibile. Ma non sarebbe saggio abbandonare la provincia di Roma, che in questi mesi ha dimostrato di saper funzionare bene e di essere vicina ai cittadini. Ripeto», precisa Gargano, «che per la presidenza della regione Lazio serve una figura di livello nazionale che sappia parlare anche ai moderati. La provincia di Roma è sinonimo di buon governo. Per la presidenza del Lazio sarebbe più utile, dunque, puntare su un candidato d’estra zione popolare e cattolicodemocratico che possa allargare la coalizione anche al centro». E il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, parla, invece, di “gossip giornalistico” in merito al possibile ticket tra Zingaretti-Ciocchetti e precisa: «Noi vogliamo governare la regione Lazio ma partendo dalle nostre idee, dalle nostre ragioni, se no non c’in teressa. Abbiamo avuto la giunta Storace e quella Marrazzo, nella prima abbiamo partecipato, ma non mi sembra che siano due esperienze da ripercorrere, forse c’è bisogno di una discontinuità vera». I prossimi giorni saranno decisivi.

Fonte Libero

Novembre 17, 2009

Per 5 Regioni candidature tra le inchieste

Può sembrare bizzarro, ma da mesi i professionisti della politica, parlando di Brindisi, si davano di gomito. Immaginando che laggiù potesse prosperare un nuovo laboratorio politico, foriero di grandi novità lungo lo Stivale, a Torino così come a Napoli. Tutto era iniziato un anno fa: in una delle zone più meridionali e destrorse del Sud, il Pd e l’Udc (con l’intesa di Confindustria) avevano candidato alla presidenza della Provincia di Brindisi un brillante imprenditore, Massimo Ferrarese, dal 2007 nella giunta nazionale di Confindustria. L’operazione era riuscita e i bene informati avevano giurato: sono le prove generali della grande intesa D’Alema-Casini per le Regionali in tutta Italia. E invece la primavera brindisina è rimasta senza epigoni: quando mancano novanta giorni all’inizio della campagna elettorale per le Regionali – fissate per il 28 e 29 marzo – il Pd è in altissimo mare nell’organizzazione di coalizioni competitive che vadano dalla sinistra radicale all’Udc. La grana ligure infatti è soltanto l’ultimo fastidio di una lunga striscia di inciampi. Nel Lazio il governatore Piero Marrazzo si è dovuto dimettere a seguito della rocambolesca vicenda dei trans e dei carabinieri infedeli; in Campania il presidente Antonio Bassolino ha già fatto sapere che lui non si ricandiderà; in Puglia la giunta guidata da Nicki Vendola è stata colpita da uno scandalo che ha investito l’ex assessore alla Sanità; in Calabria un partito decisivo come l’Idv di Di Pietro ha già fatto sapere che non appoggerà mai e poi mai Agazio Loiero, il governatore uscente. In nessuna di queste Regioni – ma neanche nella quinta regione-chiave, il Piemonte – Pier Luigi Bersani è riuscito ancora a trovare la «quadra». Oltretutto il nuovo segretario del Pd si deve confrontare con un dato di partenza talmente gratificante da diventare un peso: delle 13 Regioni nelle quali si voterà a marzo ben 11 sono guidate dal centrosinistra e soltanto in due (Lombardia e Veneto) i governi uscenti sono di centrodestra. E il 29 marzo, nella notte delle bandierine, eguagliare l’«undici a due» sarà difficile, mentre potrebbe essere più semplice per Berlusconi cantar vittoria. Nel Lazio, a 24 giorni dall’esplosione del caso Marrazzo, non c’è traccia di candidato. L’ex prefetto Achille Serra? Prc e Pdci hanno fatto sapere «mai». Emma Bonino? Su di lei si è abbattuto l’anatema dei politici che interpretano il Vaticano: non fia mai. I professionisti della politica? L’ex presidente della Provincia, il bel Enrico Gasbarra ha fatto sapere: «Cancellate il mio nome». L’attuale presidente della Provincia Nicola Zingaretti, ex ds, è sotto assedio e due giorni fa ha confessato: «Temo l’idea di dovermi arrendere, ma sarebbe un controsenso: sono stato eletto due anni fa, come faccio ad andarmene?». Dalla generale fuga potrebbe emergere un altro ex ds, l’attuale presidente facente funzione, Esterino Montino? L’Udc non ha messo veti, ma nessuno è in grado di far previsioni. Stesso scenario in Campania. Qui quasi certamente il 13 dicembre si andrà alle primarie, per ora con due candidati Pd in corsa, il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca e l’assessore regionale Ennio Cascetta, oggetto di un originale veto da parte di Luigi De Magistris, dell’Idv: «Cascetta? Contiguo con Bassolino». Ma ieri Bruno Tabacci, portavoce della rutelliana Alleanza per l’Italia, ha lanciato con forza la candidatura dello scrittore Roberto Saviano. In Calabria il governatore Loiero ha fatto approvare la prima legge regionale per le primarie, ma sempre De Magistris ha già annunciato che l’Idv non vi parteciperà e ha lanciato Filippo Callipo, imprenditore del tonno impegnato nell’anti-ndrangheta. Dice Loiero: «Ma perché non accettano le primarie? Sanno che le vincerei io?». In Puglia la querelle è racchiusa in un triangolo: il governatore Vendola spera che D’Alema convinca Casini a spingere l’Udc in alleanza, mentre invece Casini spera che sia D’Alema a convincere Vendola a farsi da parte. Quando Casini si è visto a tu per tu con Bersani gli ha detto: «Per appoggiarvi, qualcuno dei tuoi undici presidenti dovrà pur fare un passo indietro». E Bersani: «Come faccio? Alcuni di loro sono già partiti da soli…». Ogni riferimento a Mercedes Bresso e Nichi Vendola era puramente voluto. Campania II problemi per il centro-sinistra non sono pochi nemmeno in Campania. Tanto per il Pd quanto per il governatore Antonio Bassolino che in più circostanze si è detto pronto a fare un passo indietro. Ma il partito democratico non ha ancora individuato chi dovrà succedergli. Puglia ILo scandalo sanità che in questi mesi si è abbattuto sulla Puglia governata dal centro-sinistra sta creando enormi difficoltà ad una eventuale ricandidatura a governatore dell’uscente Nichi Vendola. Quest’ultimo ha fatto sapere di non «essere disposto a tirarsi indietro». Lazio IA complicare il risiko delle candidature regionali in casa Pd è arrivato il caso Marrazzo e lo scandalo video con i trans, con l’ex governatore costretto alle dimissioni dopo le richieste del Pdl. Il Pd, ad oggi, non ha ancora scelto il candidato presidente per la sfida alla Regione Lazio. Nel mirino delle Procure Calabria I«Se venissi rinviato a giudizio nel procedimento “Why not”, nel quale sono implicato, non mi presenterei di nuovo alle elezioni regionali ». Lo ha dichiarato lo scorso 1 novembre il governatore della Calabria, Agazio Loiero, segno che anche in Calabria i problemi sono molti. Liguria Un assessore regionale del Pd e un consigliere (uno anche della maggioranza) sono indagati per una presunta truffa sui fondi Ue alla Regione Liguria. I tre rigettano ogni accusa, ma è chiaro che anche in questa circostanza l’imbarazzo in casa Pd e nella giunta Burlando non manca.

Fonte La Stampa

Novembre 16, 2009

Interrotta la conferenza stampa in Campidoglio

Dopo la protesta di Athos De Luca sul piano casa in Campidoglio, il consigliere del Pd insieme a Daniele Ozzimo ha interrotto anche la conferenza stampa sui provvedimenti a favore delle cooperative sociali alla quale stava partecipando il sindaco di Roma Gianni Alemanno. I due consiglieri del Pd hanno interrotto l’intervento dell’assessore capitolino all’Ambiente Fabio De Lillo sostenendo che con il provvedimento “perderanno il posto di lavoro centinaia di persone” hanno gridato. Immediata la replica di Alemanno “tutti i lavoratori saranno riassorbiti, – ha detto – nessun lavoratore che opera nel campo della manutenzione del verde rischia il posto di lavoro, sia i lavoratori dipendenti che i soci delle cooperative sociali”. “Quello che cambia – ha aggiunto il sindaco – e’ che noi aumentiamo la competitività, avremo delle aziende che dovranno concorrere liberamente ai bandi per poter garantire un migliore servizio per i cittadini. Rompiamo un monopolio che non ha dato buoni risultati in passato, perchè i cittadini non sono soddisfatti della manutenzione del nostro verde pubblico”. “Chi oggi sta facendo polemica – ha concluso – cerca di difendere delle posizioni inaccettabili perché dobbiamo confrontarci con i diritti sociali ma anche con quelli dei cittadini”. I consiglieri del Pd hanno contestato l’assenza degli assessori capitolini Belviso e De Lillo alla riunione congiunta delle commissioni capitoline Ambiente e Politiche Sociali di ieri, nella quale era prevista la discussione sul provvedimento presentato oggi. L’assessore Belviso ha replicato: “Ho chiesto con una lettera protocollata alle due commissioni di anticipare o posticipare l’incontro vista la rilevanza della tematica perché non potevo andare. Mi e’ stata negata la possibilità ed io i miracoli non li posso fare”.

Novembre 13, 2009

IL DDL SUL PROCESSO BREVE

IL FATTO

Giustizia: ddl sul ”processo breve”, prescrizione dopo 2 anni. magistrati all’attacco

Il 12 Novembre stato presentato al Senato il disegno di legge di iniziativa parlamentare per i processi brevi. Lo hanno annunciato il presidente del Pdl a Palazzo Madama e il suo vice, Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello. Il ddl sul processo breve e’ stato presentato da Pdl e Lega. Anche il senatore a vita Francesco Cossiga ha voluto unire la sua firma.

COS’E’ Il DDL SUL PROCESSO BREVE

Il Ddl, elaborato dal consigliere giuridico del premier, Niccolo’ Ghedini, e’ composto da tre articoli e prevede di prescrivere dopo due anni dalla richiesta di rinvio a giudizio tutti i processi in primo grado con l’unica eccezione per i reati superiori nel massimo della pena ai dieci anni di reclusione. Infine, il testo prevede la possibilita’ di rinunciare alla prescrizione con una dichiarazione scritta e autenticata presentata nell’aula del dibattimento. La stesura definitiva della legge sul processo breve supera con questo articolato molto semplice le negoziazioni che fino a ieri sera puntavano ad escludere alcuni processi di rilevante impatto sociale. Ghedini ha preferito fissare un unica ‘asticella’ solo per i reati molto gravi, sottoponendo a rischio di prescrizione tutti gli altri. L’Anm gia’ ieri sera aveva lanciato l’allarme ipotizzando ”centomila processi a rischio”.

I TRE ARTICOLI

Nell’articolo 1 si fissano le modalità per la durata «ragionevole» dei processi, oltre la quale, se il ddl diventasse legge, il processo verrà estinto. «Non sono considerati irragionevoli – si legge nel testo – i periodi che non eccedono la durata di due anni per il primo grado, di due anni per il grado di appello e di ulteriori due anni per il giudizio di legittimità, nonché di un altro anno in ogni caso di giudizio di rinvio. Il giudice, in applicazione dei parametri di cui al comma 2, può aumentare fino alla metà i termini di cui al presente comma». Se vengono superati i limiti di ragionevole durata, il processo è estinto (articolo 2), «nei processi per i quali la pena edittale determinata ai sensi dell’art. 157 del codice penale è inferiore nel massimo ai dieci anni di reclusione». L’articolo 3 contiene «disposizioni relative all’entrata in vigore della legge e all’applicazione delle norme sull’estinzione processuale».

REAZIONI DELL’OPPOSIZIONE

Bersani: ”ddl inaccettabile, daremo battaglia”

Sul disegno di legge sul processo breve ”daremo battaglia, non e’ assolutamente accettabile”. Lo assicura Pierluigi Bersani, segretario del Partito democratico, rispondendo ai giornalisti a margine del congresso dei Radicali a Chianciano Terme (Si). ”Ancora una volta – rileva Bersani – abbiamo delle norme che discriminano i cittadini di fronte alla legge con il solo fine di risolvere i problemi del presidente del Consiglio. La questione e’ serissima, perche’ non ci viene mai consentito di discutere i problemi del Paese. Questo – secondo Bersani – invade il dibattito politico del Paese e crea ulteriori tensioni delle quali non si sarebbe bisogno”.

Ai cronisti che gli chiedono se pero’, tra maggioranza e opposizione, ci sia qualche punto di incontro sulla giustizia, Bersani risponde ricordando che ”abbiamo fatto diverse proposte di legge a favore dei cittadini e per l’ammodernamento della pubblica amministrazione e della giustizia, non vedo perche’ dovremmo partire da un meccanismo complesso e ingiusto e con profili di anticostituzionalita’ al solo fine di risolvere i problemi del presidente del Consiglio”. E, secondo il leader del Pd, ”e’ grave che il ministro Alfano, che e’ il ministro della Giustizia, sia d’accordo con queste iniziative”. Ai giornalisti che, quindi, gli chiedono se ci possa essere un tavolo comune, Bersani ribatte: ”E dov’e’ questo tavolo?”. Al contrario, ribadisce, ‘’se arrivano queste norme noi combatteremo. Voglio rivolgermi anche ai parlamentari della maggioranza per chiedere loro se pensano che sia giusto che, ad esempio, un rom recidivo per un piccolo reato debba andare a sentenza e uno invece che e’ imputato di corruzione, essendo magari incensurato, possa evitare il processo perche’ non siamo in condizione di garantire quelle cosiddette durate brevi”. ”Su questi temi – conclude Bersani – si rischiano tensioni di cui il Paese non davvero non ha bisogno”.

L’Ira della Finocchiaro

Anna Finocchiaro, dopo le interviste di rito con i giornalisti, la capogruppo dei senatori Pd ha letteralmente lanciato il testo del disegno di legge contro lo stipite della porta della sala Maccari dove un attimo prima aveva espresso le prime «perplessità» sul provvedimento. «Il ddl – ha tuonato – non si applicherà per il furto aggravato. Così per il rom che ruba il processo rimarrà, mentre processi come Eternit, Thyssen, Cirio e Parmalat andranno al macero». «Si tratta – aveva detto davanti alle telecamere prima del gesto di stizza – di una sorta di salviamo tutti per salvare uno».

Rosy Bindi

«Non siamo disponibili né ad una riforma tagliata sulle esigenze processuali di Berlusconi né ad una revisione dell’immunità parlamentare che trasformi le garanzie, peraltro già esistenti, in una sorta di impunità parlamentare». Chiediamo, ha aggiunto la Bindi, «chiarezza e verità» su quanto accade nelle carceri italiane, alla luce della morte di Stefano Cucchi e Giuseppe Saladino.

Casini: «Processo breve è una porcheria»

«Una porcheria». Lo dice il leaderdell’Udc, Pier Ferdinando Casini, del ddl presentato dalla maggioranza sul processo breve. L’effetto, secondo l’esponente centrista sarà quello di «sfasciare il sistema giudiziario»,di qui l’annuncio del voto contrario dell’Udc. Unico rimedio, per Casini, la presentazione «al più presto» di un nuovo lodo Alfano, ma questa volta come «legge costituzionale».

Antonio Di Pietro:”pronti al referendum”

Il disegno di legge dice che dopo due anni il processo non si deve fare più e per questa ragione migliaia di processi dei maggiori scandali italiani andranno tutti dichiarati estinti – ha spiegato l’ex pm -. È la più grossa amnistia mascherata della storia e ancora una volta l’Italia dei valori, dal 5 dicembre si impegnerà a raccogliere le firme per un nuovo referendum perché anche questa volta questa legge è incostituzionale, immorale e contro gli interessi del Paese». A Di Pietro fa eco il segretario di Rifondazione Paolo Ferrero: «Se passerà il ddl sul processo breve Rifondazione avvierà la raccolta di firme per il referendum abrogativo».

OPINIONE DEL DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI

Anm: ”una riforma devastante”

Forte preoccupazione per una riforma che rischia di cancellare migliaia di processi in corso. E’ l’allarme lanciato dal presidente dell’Anm Luca Palamara insieme al segretario dell’associazione, Giuseppe Cascini. In sostanza, dicono i giudici, potranno essere celebrati solo i processi ”nei confronti dei recidivi e quelli relativi ai fatti indicati in un elenco di eccezioni (articolo 2, comma 5 del disegno di legge) che pone forti dubbi di costituzionalita”’. Rischiano di essere migliaia i processi cancellati: ”Saranno invece destinati a inevitabile prescrizione tutti i processi per reati gravi, quali abuso d’ufficio, corruzione semplice e in atti giudiziari, rivelazione di segreti d’ufficio, truffa semplice o aggravata, frodi comunitarie, frodi fiscali, falsi in bilancio, bancarotta preferenziale, intercettazioni illecite, reati informatici, ricettazione, vendita di prodotti con marchi contraffatti; traffico di rifiuti, vendita di prodotti in violazione del diritto d’autore, sfruttamento della prostituzione, violenza privata, falsificazione di documenti pubblici, calunnia e falsa testimonianza, lesioni personali, omicidio colposo per colpa medica, maltrattamenti in famiglia, incendio, aborto clandestino. Per tutti questi reati sara’ impossibile arrivare a una sentenza di primo grado entro due anni dalla richiesta di rinvio a giudizio, quindi sara’ sempre impossibile accertare i fatti. Più che di una amnistia, si tratta di una sostanziale depenalizzazione di fatti di rilevante e oggettiva gravita”’. L’allarme dell’Anm infine riguarda i processi Unipol, Cirio, Parmalat e Bnl che saranno certamente cancellati nonostante le centinaia di cittadini costituiti parte civile contro le aziende.

LA MAGGIORANZA

Il tema esiste e va risolto

La maggioranza si difende: «È evidente che ci saranno polemiche sui beneficiari di questa norma o meno, ma il tema esiste e va risolto» ha detto il presidente del Senato, Renato Schifani. «Questa iniziativa – ha aggiunto – tende ad attuare il principio della ragionevole durata dei processi, sostenuto sia nella Convenzione europea dei diritti dell’Uomo e sia dalla nostra Carta costituzionale». Per Sandro Bondi, coordinatore del Pdl, «o la politica, nel suo complesso, si riappropria della propria responsabilità di guidare il Paese verso traguardi di sviluppo economico e civile, oppure il rischio che si profila è quello di una grave alterazione degli equilibri democratici e di una sostanziale ingovernabilità». «Legge ad personam? No, è una legge che riguarda tutti» è la rassicurazione di Gaetano Pecorella, deputato Pdl nonché avvocato del premier.

Gasparri:«i magistrati lavorino di più»

In un’intervista a Rcd per conto di Corriere.it, Gasparri ha anche evidenziato che le nuove norme non sono una prescrizione breve ma rispondono all’esigenza di dare tempi certi per i giudizi. E sul fatto che vi sia una riduzione di fatto dei tempi a disposizione della magistratura, il presidente dei senatori pidiellini è drastico: «Per incominciare, i magistrati inizino a lavorare di più».

I PROCESSI A RISCHIO

Il ddl determinerebbe subito un effetto, nel caso di Berlusconi. Con il disegno di legge, alla già esistente prescrizione dei reati, intende ora affiancare anche la prescrizione dei processi agli incensurati se la sentenza di primo grado non arriva entro i 2 anni dalla richiesta di rinvio a giudizio per reati con pene inferiori ai 10 anni nel massimo: appena dovesse entrare in vigore, infatti, sopprimerebbe immediatamente le imputazioni mosse a Berlusconi per frode fiscale nel processo sui diritti tv Mediaset e per corruzione di testimone nel processo Mills, dibattimenti entrambi già ben oltre i 2 anni dalla richiesta di rinvio a giudizio.

Ma quel genere di «tutela», come effetto collaterale tra le migliaia di processi di primo grado non ancora a sentenza a distanza di 2 anni dalla richiesta di rinvio a giudizio, spegnerebbe subito ad esempio anche quello all’ex governatore di Bankitalia Antonio Fazio e al senatore Luigi Grillo per l’aggiotaggio Antonveneta (reato che nel 2005 era punito con meno di 10 anni). Chiuderebbe il primo grado in corso alle grandi banche internazionali imputate dell’aggiotaggio Parmalat a Milano (non il processo per il crac a Parma, visto che la legge ’salva’ le bancarot­te fraudolente). Stronchereb­be dibattimenti su maxicorruzioni, come le tangenti delle inchieste Enipower-Enelpower. Sarebbe implacabile con chi truffa un ‘gratta e sosta’ da pochi euro, ma sterilizzerebbe corpose truffe allo Stato, come il processo alla clinica milanese San Carlo per i falsi rimbor­si spillati al servizio sanitario.

Tutti processi già finiti un minuto dopo l’entrata in vigo­re della legge, che invece darebbe la mazzata finale nel prossimo maggio anche al processo che imputa al presidente Mediaset Fedele Confalonieri e al deputato pdl Alfredo Messina un favoreggiamento nel processo Hdc. La clessidra del ddl fermerebbe già a luglio prossimo il processo Santa Rita al chirurgo Brega Massone, nella più che probabile mancanza per allora di una sentenza di primo grado pur in un processo-lampo che più lampo non si può (giudizio immediato e quindi niente udienza preliminare, tre udienze alla settimana, da mattina a sera). E il processo per i dossieraggi della Security Telecom-Pirelli, che oggi è appena all’inizio dell’udienza preliminare, tra un anno sarà appena avviato in primo grado, e dunque sarà già prescritto per quattro quinti delle imputazioni.

Nella lotteria, chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato: Tavaroli ha appena chiesto di patteggiare la pena sui dossier Telecom? Peggio per lui, buon per i coimputati che invece potranno avvalersi della legge. Tanzi è da poco stato condannato in primo grado a 10 anni per aggiotaggio Parmalat nel processo alle persone fisiche? Che sfortuna, quella sentenza è arrivata a tre anni dalla richiesta di rinvio a giudizio, con le nuove norme Tanzi si sarebbe salvato.

PARADOSSI

Una legge piena di contraddizioni e iniqui effetti collaterali. Stabilisce priorità che sono l’esatto contrario di quelle dettate da un’altra legge appena un anno fa.

Non un secolo fa, ma appena un anno fa, il legislatore aveva imposto ai presidenti di Tribunale criteri di priorità in base ai quali fissare i processi, e tra essi ad esempio un binario privilegiato per i processi ai recidivi: adesso, invece, lo stesso legislatore fa l’esatto contrario, cioè scrive una legge che costringerà i Tribunali a rallentare i processi ai recidivi per dare priorità a quelli agli incensurati, che altrimenti si prescriverebbero in appena due anni dalla richiesta di rinvio a giudizio. E se un anno fa in un’altra legge, uno dei tanti pacchetti sicurezza, il legislatore aveva svilito la quali­tà di incensurato ai fini della concessione delle attenuanti generiche, adesso invece la esalta al punto tale da farne scaturire addirittura l’estinzione del processo in mancanza di una sentenza di primo grado nei fatali 2 anni. Questo anche per tutti i reati tributari degli evasori fiscali, per gli omicidi colposi dei medici, per le truffe di ogni genere. Salvo però escludere dalla tagliola tem­pistica della nuova legge una contravvenzione, quale il reato degli immigrati clandestini. Beffa in vista, poi, per lo Stato che dovrà restituire agli imputati, i cui processi vengano prescritti, i soldi che in quei procedimenti erano stati sequestrati. Ma beffa soprattutto per quei coimputati di un medesimo reato che, allo scoccare dei 2 anni, vedranno l’imputato incensurato farla franca con la prescrizione del processo, e l’imputato non incensurato continuare invece a essere giudicato e magari condannato.

(Fonte: Asca)

(Fonte: Corriere della Sera)

Il dossier è un lavoro di “romadomani, www.romadomani.it

Novembre 13, 2009

IMMOBILIARE ALEMANNO

Migliaia di edifìci di proprietà del Comune da mettere in vendita. Dopo averne cambiato la destinazione a uso. Ecco il progetto del centrodestra per fare cassa

Gianni Alemanno impugna il mattone per fare cassa. Il Comune di Roma si appresta a lanciare un maxi piano per la dismissione degli edifici di su.i proprietà attraverso un Fondo immobiliare da vendere a banche e investitori istituzionali. E una delle misure più importanti del Documento di programmazione finanziaria 2010-2012 che la prossima settimana dovrebbe essere discusso in Campidoglio: una mossa che potrebbe avere effetti rilevanti sulle casse comunali e sul mercato della casa nella capitale. Il Dpf spiega che nel Fondo verranno conferiti tutti gli immobili di cui la giunta di centrodestra vuole disfarsi: sia i palazzi di «edilizia residenziale pubblica» sia il «patrimonio immobiliare a reddito», cioè appartamenti e negozi affittati a privati. In teoria, l’operazione dovrebbe garantire liquidità: una volta trasferita la proprietà degli edifici al Fondo, gli investitori compreranno dal Comune le quote della società incaricata di vendere i palazzi. Gli immobili che potrebbero essere ceduti sono circa 36 mila per un valore di almeno 3 miliardi, ma i numeri esatti si conosceranno solo nei prossimi giorni quando sarà divulgata la lista delle dismissioni. Il Campidoglio infatti possiede poco più di 2.500 immobili del patrimonio disponibile (che può essere venduto) mentre ben 33.698 fanno parte dei quello indisponibile che non può essere ceduto perché ha destinazione residenziale pubblica. Per aggirare questo ostacolo, il Documento spiega che il Comune dovrà prima procedere «all’inserimento degli immobili nel Piano delle alienazioni e delle valorizzazioni» poiché così facendo si «determina la classificazione come patrimonio disponibile e ne dispone espressamente la destinazione urbanistica»: un passaggio burocratico con un doppio effetto. II primo è quello di permettere la cessione delle “case popolari” comunali, finora vincolate. Il secondo, che potrebbe rendere i beni molto appetibili sul mercato, apre alla possibilità di cambiare la destinazione d’uso senza ostacoli. Perché «l’approvazione del Piano da parte del Consiglio comunale costituisce variante dello strumento urbanistico generale (il piano regolatore, ndr)». E il vero vantaggio per Alemanno è che «questa variante», come recita il documento, «non richiede verifiche di conformità agli eventuali strumenti di pianificazione sovraordinata delle provincie e delle regioni ». In pratica, il Comune avrà mano libera: se la Provincia, retta dalla giunta di centrosinistra di Nicola Zingaretti, non dovesse essere d’accordo, perderebbe ogni possibilità di opporsi alla manovra, mentre la legge gli riconosce il diritto di pronunciarsi sulle trasformazioni del piano regolatore. Stesso discorso per la Regione. Il Dpf lascia un unico paletto per i casi che «comportano variazioni volumetriche superiori al 10 per cento ». Anche qui, però, il limite appare virtuale: grazie al piano Casa approvato ad agosto, in tutto il Lazio gli ampliamenti si possono fare fino al 30 per cento senza autorizzazioni. Non è l’unica operazione immobiliare inclusa nel Dpf. Si prevede anche la creazione di una holding del trasporto pubblico interamente controllata dal Comune in cui saranno conferite Metro, Atac e Trambus che oggi fanno funzionare i mezzi della capitale. Nasceranno due società: Roma Servizi per la Mobilità, r e s p o n s a b i l e della gestione del traffico, e Patrimonio Sri che metterà in vendita gli immobili non strumentali delle tre aziende di trasporto. E anche qui la lista delle cessioni potrebbe contenere aree molto interessanti per i costruttori.

fonte L’espresso

Novembre 13, 2009

Info dalla Regione

Avviso pubblico relativo all’iniziativa “Bando delle Idee”  

Con Determinazione n. D2816 del 17/09/09 sono stati approvati l’avviso pubblico in esame ed i relativi allegati. Pubblicato sul BURL n. 40 del 28/10/09 – parte III”.

DGR n. 736 del 28 settembre 2007: “Legge Regionale 29 novembre 2001, n. 29. “Promozione e coordinamento delle politiche in favore dei giovani”. Approvazione dell’APQ Lazio – “Programma Triennale degli interventi in favore dei giovani per gli anni 2007-2009″. Approvazione di un Avviso Pubblico per la realizzazione dell’iniziativa denominata “Bando delle idee”. Impegno di spesa di € 120.576,00 sul capitolo R31514 dell’esercizio finanziario in corso.

Scadenza dell’avviso: 7 Dicembre 2009

 
ALLEGATI:

       Testo della Determinazione e allegati  (pdf - 176,34 Kb)

       Allegati compilabili in formato Word  (doc - 370,50 Kb)

 

Corsi Finanziati

In questa sezione vengono pubblicati i corsi di formazione gratuiti finanziati dal Fondo Sociale Europeo per i quali sono aperti i termini per la presentazione delle domande di ammissione.

 

Si consiglia di consultare inoltre i siti delle provincie in materia di Formazione Professionale:

 

  Corsi di formazione in autofinanziamento


Corso per il quale sono aperte le iscrizioni –  Corso chiuso o concluso

 

Dalla Regione subito 240mln per le Pmi del Lazio

  Il 14 novembre sarà pubblicato il bando regionale per le Piccole e Medie Imprese del Lazio, le quali potranno ottenere dalle banche convenzionate, un finanziamento agevolato e garantito da Banca Impresa Lazio, per un importo complessivo di 240 milioni di euro.

Diverse banche saranno da subito al fianco della Regione per dare le garanzie necessarie al fine di offrire una boccata di ossigeno alle imprese laziali in un momento cruciale dell’economia in cui si intravede un germoglio di ripresa
Altri Istituti hanno manifestato interesse e sottoscriveranno successivamente la convenzione con Sviluppo Lazio. Un secondo intervento, riguarda un Fondo di garanzia in capo a Banca lmpresa Lazio, che allarga il campo di azione al consolidamento del debito a breve e al finanziamento del circolante e che può sviluppare un volume di credito di circa 200 milioni di euro.

 

 

Avviso pubblico per la presentazione di progetti finalizzati alla diffusione e promozione della cultura della pace, del disarmo, della non-violenza e dei diritti umani – Annualità 2009″

porta a conoscenza che in data 07.11.2009 sul BURL n 41 del 07.11.2009 parte III verrà pubblicata la Determinazione n B4134 del 22.09.2009: ” Attuazione D.G.R. n 655 del 07.08.2009. Approvazione “Avviso pubblico per la presentazione di progetti finalizzati alla diffusione e promozione della cultura della pace, del disarmo, della non-violenza e dei diritti umani – Annualità 2009″ ai sensi della L.R. n 25 del 24.12.2008, art 2, letter a),b),c),d),f),g),h) – Euro 150.000,00″

 

 Delibera di Giunta Regionale n. 730 del 25/09/2009: approvazione “Criteri e Linee Guida per la presentazione di progetti di cooperazione tra i popoli ai sensi della legge regionale del 7 aprile 2000, n. 19″. Clicca sopra per aprire

 

 

Avviso di gara, evento internazionale settore beni e attività culturali

Sviluppo Lazio S.p.A., su indicazione e in collaborazione con l’Assessorato Sviluppo Economico Ricerca e Turismo della Regione Lazio, intende organizzare a Roma un evento internazionale, nella prima settimana di febbraio 2010, al fine di promuovere e favorire lo sviluppo di investimenti produttivi dall’estero o da aree esterne alla Regione Lazio nel settore dei beni e delle attività culturali.

L’evento di carattere internazionale dovrà consentire alle aziende partecipanti la possibilità di creare contatti, collaborazioni e rapporti commerciali con esponenti del settore dei beni e delle attività culturali provenienti dall’Italia e dall’estero.

In tale ambito dovranno essere pertanto previsti seminari e una conferenza plenaria, incontri commerciali tra imprese internazionali e imprese rappresentative del territorio regionale, nonché uno specifico spazio informativo e promozionale.

I servizi richiesti sono dettagliati nella documentazione di gara di seguito allegata.

L’offerta dovrà pervenire secondo le modalità previste nel Disciplinare di gara entro il termine di scadenza fissato alle ore 17.00 del 20 novembre 2009.
 

Dichiarazione sostitutiva allegato A

Informativa allegato B

Richiesta di offerta

 

Approvazione Avviso Educazione Integrazione allievi con disturbi apprendimento e/o origine migrante

Approvazione dell’”Avviso per l’educazione e l’ integrazione formativa degli allievi con disturbi di apprendimento e/o di origine migrante P.O.R. 2007-2013, Asse III – Inclusione Sociale, obiettivo g) sviluppare percorsi integrati e migliorare il (re) inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati per combattere ogni forma di discriminazione nel mercato del lavoro (categoria di spesa 71) – Impegno di € 3.400.000 a creditori diversi con onere a valere sui capitoli A39107, A39108, A39109 – esercizio finanziario 2009.

Atto pubblico

Approvato con Det. n° 3566 del 29/10/2009

Scadenza

Scade il 29/12/2009 alle ore 12.00

Pubblicazione Ufficiale

Pubblicato sul BUR n° 42 SO del 14/11/2009

Allegati

  1. Avviso
  2. Allegato_1
  3. Allegato_2
  4. Allegato_3
  5. Allegato_4
  6. Allegato_5

Riferimenti

  1. Approvazione del “Sistema formativo regionale Anno 2009/2010″ – Assegnazione e ripartizione risorse.

Approvazione del “Sistema formativo regionale: Obbligo di istruzione, diritto/dovere all’istruzione e formazione professionale, percorsi di istruzione e formazione professionale. – Indirizzi e linee guida per le Province in materia di attività formative relative ai percorsi di istruzione e formazione professionale. Anno formativo 2009/2010” – Assegnazione e ripartizione risorse.

La Regione Lazio proroga per tutto il mese di novembre la campagna “Metti al sicuro il tuo cane”

Per ulteriori informazioni sulla campagna “Metti al sicuro il tuo cane” è possibile consultare la sezione focus on del sito www.regione.lazio.it oppure contattare il numero verde dell’URP regionale 800 012 283.

 

Nuova influenza: tutte le informazioni al numero verde regionale 800118800 E’ attivo  il numero verde regionale 800118800 dell’Ares 118 per ricevere tutte le informazioni riguardo al virus dell’influenza A. Il servizio è attivo 7 giorni su 7 dalle 8 alle 20. Un operatore risponderà alle domande dei cittadini riguardo ogni tipo di informazione sul nuovo virus e sui provvedimenti messi in atto dalla Regione Lazio per contrastare il contagio.

 

Trasporti gratis under 25, dal 9 novembre al via le domande per il 2010: vademecum per gli utenti

 Da lunedì 9 novembre i giovani residenti nella Regione Lazio con un’età compresa tra i 10 e i 25 anni e un reddito ISEE fino a 20 mila Euro annui possono inoltrare la domanda per richiedere l’esenzione dai costi del trasporto pubblico regionale o locale relativa all’anno 2010.

La procedura di richiesta del titolo gratuito è stata semplificata.

 

  • Utente già registrato al SISET che non necessita di alcuna variazione dei dati

In questo caso l’utente procede ad una semplice conferma dei dati inseriti in occasione della richiesta per l’anno 2009 e non deve ripresentare la domanda cartacea, corredata dai documenti, presso il Comune di residenza. I responsabili SISET comunali riceveranno a mezzo posta elettronica l’elenco delle richieste confermate e dovranno limitarsi a verificare che l’ISEE dell’utente sia l’ISEE 2009. In caso l’utente avesse riconfermato erroneamente l’ISEE 2008, i responsabili comunali dovranno darne segnalazione all’Area 08 – TPL su gomma – Direzione Regionale Trasporti, nel più breve tempo possibile.

 

  • Utente già registrato al SISET che deve modificare i propri dati

In questo caso l’utente procede alla modifica dei dati inseriti in occasione della richiesta per l’anno 2009 e deve ripresentare la nuova domanda cartacea, corredata dai documenti che attestano le variazioni avvenute, presso il Comune di residenza. I responsabili SISET procederanno, come per le richieste 2009, a controllare la documentazione presentata e ad accettare o rifiutare la domanda attraverso la piattaforma informatica SISET.

 

  • Nuovo utente ancora non registrato

Per gli utenti che effettuano la domanda per la prima volta resta invariata la procedura di registrazione al SISET, di compilazione della domanda e di consegna della copia stampata, corredata da documento di identità valido, certificazione ISEE rilasciata dal CAF o dal commercialista ed autocertificazione sulla destinazione di studio o di lavoro, presso gli uffici del proprio Comune di residenza. Anche in questo caso i responsabili SISET procederanno, come per le richieste 2009, a controllare la documentazione presentata e ad accettare o rifiutare la domanda attraverso la piattaforma informatica SISET.

Sarà possibile inoltrare richieste fino all’esaurimento del finanziamento a disposizione per il 2010.

Per quanto riguarda la richiesta di titoli gratuiti validi fino al 31 dicembre 2009, il termine per la domanda è scaduto lo scorso 28 ottobre. I Comuni possono lavorare e accettare le domande inserite a sistema fino al 7 novembre in modalità off line.
Per completare l’accettazione delle ultime domande 2009 i responsabili comunali SISET potranno inviare l’elenco dei nominativi all’Area 08 – TPL su gomma – Direzione Regionale Trasporti, nel più breve tempo possibile.

Trasporto interregionale

Per quanto riguarda i trasporti interregionali, l’esenzione è relativa esclusivamente alle linee di trasporto pubblico di competenza della Regione Lazio. Per conoscere le linee di competenza della Regione Lazio, e le relative condizioni di rilascio del titolo gratuito clicca qui

RECAPITI

I titoli di viaggio Metrebus Lazio e Roma verranno recapitati ai beneficiari a mezzo posta prioritaria.
Nel corso della fase sperimentale di consegna dei titoli di viaggio per il 2009, abbiamo ravvisato difficoltà legate ad errori di compilazione del modulo (ad esempio: indirizzi incompleti, assenza di numeri civici, etc. etc.) o di recapito da parte del servizio postale (destinatario sconosciuto per assenza di nome e cognome dell’utente beneficiario dell’esenzione sulla cassetta postale).

Per evitare il ripetersi di questo tipo di problemi, già causa di ritardi nella consegna dei titoli di viaggio, si ricorda che, compilando il modulo on line, è obbligatorio specificare, oltre all’indirizzo, il numero civico ed è consigliato, ove sussistano, inserire anche palazzina, scala e interno.

Si ricorda, inoltre, che la presenza di nome e cognome dell’utente beneficiario del titolo sulla propria cassetta postale può facilitare il recapito dell’abbonamento.

Allegati:

 

Avviso pubblico “promozione delle pari opportunita’ nel lavoro 2009”
 

Approvazione dell’estratto dell’avviso pubblico da pubblicare sul GURI. Approvazione del piano di lavoro e schema di convenzione tra Regione Lazio e BIC Lazio per l’affidamento d’incarico di promozione, assistenza tecnica per l’accompagnamento alla presentazione dei progetti di sviluppo, attività di erogazione e di monitoraggio dell’avviso pubblico “Promozione delle pari opportunità nel lavoro 2009¿” Impegno di spesa 1.400.000,00 cap.F31529, es. fin. 2009 a favore di BIC Lazio. Impegno di spesa 283,36 sul cap. F31529, es. fin. 2009 a favore del Poligrafico dello Stato.

Termine di ricezione delle domande di partecipazione il 28/12/2009 alle ore 12,00

 

Allegati:

 

 Microcredito, aperto il nuovo bando

E’ aperto il bando del nuovo microcredito regionale, l’iniziativa ideata dalla Regione Lazio  per sostenere i cittadini e le imprese in difficoltà economiche e promuovere la nascita di nuovi progetti imprenditoriali con prestiti a condizioni agevolate. L’avviso è pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio n. 39 del 21 ottobre 2009 (parte terza).

Beneficiari delle iniziativa sono: microimprese costituende o costituite a elevato rischio finanziario e con oggettive difficoltà di accesso al credito ordinario; persone fisiche con evidenti difficoltà di accesso al credito bancario ordinario; persone sottoposte a esecuzione penale ed ex detenuti, nonché conviventi (familiari e no) di detenuti.

Per consultare l’avviso pubblico clicca qui.

Per informazioni sulla iniziativa: www.microcredito.lazio.it.

Inoltre, disponibile il Numero verde Informalazio 800 264 525.

 

 

 

ALBO DEGLI ISTITUTI CULTURALI 2011-2013 – SCADENZA 15 GENNAIO 2010 – ISTRUZIONI E MODULISTICA
 
Oggetto: L.R. 24 Novembre 1997, n. 42 – Norme in materia di beni e servizi culturali del Lazio – Art. 13-16: Struttura di riferimento : Direzione Regionale Beni e Attività Culturali – Area Servizi Culturali – Soprintendenza Beni Librari

 

Avviso pubblico per la formazione di un elenco di professionisti per l’affidamento di incarichi, di cui all’articolo 90, comma 1, d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 e s.m.i., inferiori ad euro 100.000,00
 

 

Allegati:

 

 

Quinto bando DTC dedicato alla “Progettazione e realizzazione di un Welcome Centre a Roma per la valorizzazione dei beni culturali presenti nel Lazio, attraverso l’uso di nuove tecnologie”

Nell’ambito delle attività del Distretto Tecnologico per i beni e le attività Culturali del Lazio, la Filas ha emesso un Appalto Pubblico di Servizi con Procedura Aperta per la progettazione e realizzazione di un Welcome Centre a Roma per la valorizzazione dei beni culturali presenti nel Lazio, attraverso l’uso di nuove tecnologie.

Le proposte dovranno rispondere agli obiettivi posti nell’APQ 6 “Ricerca, Innovazione Tecnologica, Reti Telematiche” – Stralcio – “Costituzione di un Distretto per le nuove Tecnologie applicate ai Beni ed alle Attività Culturali”. Ogni proposta , per ciascun lotto, dovrà perciò soddisfare, in maniera integrata, le azioni 2 e 3b dell’intervento 2, le Azioni 1a, 1b e 2 dell’Intervento 3, l’azione 2 dell’intervento 4. 
Il documento è consultabile nella sezione DTC del presente portale, per scaricarlo clicca qui

Il totale delle risorse disponibili ammonta a euro 1.071.428,55 (euro unmilionesettantunomilaquattrocentoventotto/55) oltre IVA.

Le domande di partecipazione devono essere presentate a:

Filas spa
Via della Conciliazione, 22 
00163 Roma

entro le ore 12 del 24 novembre 2009

Scarica il testo integrale del bando

 

 

Procedura aperta Individuazione Organismo Intermedio Sovvenzione Globale imprese cooperative Lazio

 

Procedura aperta, ai sensi dell’art. 55, comma 5, del d.lgs. 163/2006 s.m.i., per l’”Individuazione, ai sensi dell’art. 42 Reg. CE n. 1083/2006, di un Organismo Intermedio cui affidare la gestione di una Sovvenzione Globale finalizzata allo sviluppo e al consolidamento delle imprese cooperative del Lazio”, a valere sul P.O.R. Lazio FSE ob. 2 competitività regionale e occupazione – 2007-2013, Asse I Adattabilità, obiettivi a) e c) e Asse II Occupabilità, obiettivo e). Importo a base d’asta € 1.520.000,00 oltre Iva come per legge. Impegno di spesa a creditori diversi di complessivi € 3.804.000,00, di cui € 1.824.000,00, Iva inclusa, per la copertura finanziaria dell’importo a base d’asta, ed € 1.980.000,00 (unmilionenovecentoottantamila/00) per la copertura finanziaria delle risorse da trasferire a favore all’aggiudicatario sovventore globale per la realizzazione delle procedure di evidenza pubblica previste alle linee di attività nn. 4 e 5 – Capitoli A39101, A39102, A39103 quanto ad € 1.674.000,00 e Capitoli A39104, A39105, A39106 quanto ad € 2.130.000,00. Esercizio finanziario 2009.

Atto pubblico

Approvato con Det. n° 3343 del 15/10/2009

Scadenza

Scade il 15/12/2009 alle ore 12.00

Pubblicazione Ufficiale

Pubblicato sul BUR n° 41 SO III^ del 07/11/2009

Allegati

  1. Allegato_1
  2. Allegato_2
  3. Allegato_3
  4. Domanda_Partecipazione

 

Bandi aperti per le imprese  

Ecco l’elenco di alcuni bandi aperti per finanziamenti destinati alle imprese, gestiti da Sviluppo Lazio, dalle altre società del Gruppo e da altre istituzioni nazionali e locali. Per il quadro completo delle normative e per avere maggiori informazioni sulle leggi e i bandi aperti consultare il sito @gevolazio www.sviluppo.lazio.it/agevolazio o chiamare il Numero verde InformaLazio 800 264 525.

- L.R. 29/96 ‘Imprenditoria giovanile’: bando sempre aperto fino a esaurimento fondi. La Legge regionale 29/96 ha come obiettivo favorire la creazione e il rafforzamento di imprese giovanili, femminili e di lavoratori svantaggiati.

- L.R. 19/99 ‘Prestito d’onore’: obiettivo della legge è favorire la creazione e lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile. Permette di avere supporto e assistenza nella fase di avvio dell’attività, concedendo fino a 30.000 euro di contributo-finanziamento. ATTENZIONE: In considerazione dell’insufficienza di fondi, per le domande presentate a partire dall’1/7/2008 sono sospesi i termini previsti per il completamento dell´iter valutativo, di cui all’art. 8.1 della DGR n. 1082 del 4/4/2000. Per tali progetti l’istruttoria resterà pertanto sospesa fino a espressa autorizzazione da parte della Regione Lazio. Vedi anche: www.biclazio.it

- L.R. 2/85 – Assistenza tecnico-finanziaria a favore delle Pmi del Lazio: prevede interventi finanziari nel capitale di rischio delle Pmi operanti nei settori ad alta tecnologia e/o nella cosiddetta ‘nuova economia’. Per saperne di più: www.filas.it.

- L. 240/81 – Contributi in favore di imprese artigiane: contributi in conto canoni sulle operazioni di locazione finanziaria effettuate in favore di imprese, cooperative e consorzi artigiani per l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e immobili. Per saperne di più:www.artigiancassa.it.

- L. 949/52 – Finanziamenti per imprese artigiane: contributi in conto interessi alle imprese artigiane per l’ampliamento e l’ammodernamento dei locali, per l’acquisto di macchine, attrezzi e autoveicoli nuovi, per la formazione di scorte di materie prime e di prodotti finiti. Per saperne di più: www.artigiancassa.it.

- L.R. 32/97 – Interventi a favore delle attività di autoveicoli in servizio da piazza – Taxi e di noleggio con conducente: contributi per l’acquisto o il rinnovo dell’autoveicolo e per l’installazione sul veicolo di radio di servizio, allestimenti speciali, divisori per la sicurezza. Per saperne di più: www.artigiancreditolazio.it.
 

Presentazione del nuovo bando FIT a sostegno dell’innovazione NOVITA’!  

 

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Il 27 ottobre alle ore 16,30 BIC Lazio e CNA PMI Roma, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico e l’IPI (Istituto per la promozione industriale), organizzano un evento di presentazione del nuovo bando del Fondo Innovazione Tecnologica (FIT) a sostegno delle start-up. 

L’evento si svolgerà presso l’Incubatore ITech di BIC Lazio, in via Giacomo Peroni 442-444 a Roma. 

Il bando disciplina la concessione delle agevolazioni a favore di programmi di sviluppo sperimentale (comprendenti eventualmente anche attività di ricerca industriale) attuati da imprese start up e finalizzati alla realizzazione di innovazioni di prodotto o processo nei seguenti settori tecnologici: 

a) Biotecnologie, ovvero l’applicazione della scienza e della tecnologia agli organismi viventi o a loro parti, prodotti e modelli, al fine di alterare i materiali viventi e non viventi, per produrre conoscenza, beni e servizi. Sono escluse dalle agevolazioni le attività non consentite dalla vigente legislazione nazionale (come ad esempio quelle finalizzate alla produzione industriale di organismi geneticamente modificati o quelle che prevedono la manipolazione genetica di embrioni umani); 
b) ICT, limitatamente a: Internet dei contenuti (contenuti multidimensionali, multimediali e multimodali), Internet dei servizi (piattaforme aperte per servizi di “Internet del futuro”) e Internet delle cose (componenti e oggetti intelligenti); 
c) Materiali innovativi; 
d) Sistemi robotici ad elevata interazione con l’uomo e con l’ambiente; domotica; sistemi meccatronici per la generazione, la trasmissione ed il controllo del moto; 
e) Tecnologie, processi e sistemi di gestione e controllo per la produzione e l´utilizzo ecosostenibile di energia, combustibili e prodotti finiti o semilavorati, basati sullo sfruttamento di fonti rinnovabili e/o sull´utilizzo di materie prime o seconde di origine naturale. 

Il bando si è aperto il 23 settembre 2009 e chiuderà il 21 gennaio 2010. 

L’evento sarà anche l’occasione per fare un quadro d’insieme delle politiche nazionali a sostegno dell’innovazione. In particolare, verrà illustrato il contenuto del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 23 luglio 2009, che impegna risorse pari a circa 700 milioni di euro come prima dotazione, e che costituisce la base per la pubblicazione nei prossimi mesi di bandi mirati e selettivi a favore di investimenti produttivi a contenuto innovativo. 

Gaia Scalvedi 
BIC Lazio 
g.scalvedi@biclazio.it 
Tel. 0680 368 264 

Sabina Russillo 
CNA PMI Roma 
pmi@cnapmi.com 
Tel. 0657 015 617

 

 Concessione per la gestione della struttura alberghiera ex ENALC Hotel per attività di Formazione

 

Procedura aperta per l’affidamento di un servizio in concessione per la gestione della struttura alberghiera ex ENALC Hotel e per lo svolgimento delle attività di formazione correlate alla costituenda Scuola di alta formazione nel settore alberghiero e della ristorazione. P.O. Lazio FSE Ob. 2 – 2007-2013. 
Scade il 23/11/2009

Allegati : Bando_GUCEBando_GuriCapitolatoConcessione_contrattoDISCIPLINARE_GARA