Differenziata e ‘porta a porta’ l’unica soluzione per risolvere l’emergenza rifiuti

Nel 1995 ogni italiano produceva in media 450 chili di rifiuti urbani all’anno. Oggi ne produce circa cento in più. Negli ultimi decenni la produzione di rifiuti ha mostrato una crescita tale da farne uno dei problemi più urgenti per il futuro del pianeta. La nostra città si accredita purtroppo come caso esemplare di cattiva gestione dello smaltimento dei rifiuti. La maggior parte di essi finisce in discarica o viene incenerita mentre le opzioni più efficienti restano residuali. Il riuso, la raccolta differenziata, il riciclo e la riduzione in fase di produzione, sono invece i pilastri di una gestione integrata. E’ la cosiddetta strategia delle “4R”, capace di dare una soluzione di lungo termine al problema.

Il primo passo è ridurre a monte i rifiuti. E’ necessario che il Municipio avvii una seria politica che informi i cittadini e li induca a comportarsi consapevolmente per evitare, ad esempio, di acquistare prodotti con un imballaggio eccessivo. Le amministrazioni possono fare tanto: dalla tariffa puntuale di Comuni e consorzi alla vendita alla spina di prodotti detergenti o alimentari, dalle iniziative per promuovere il riuso dei beni alle campagne di promozione dell’uso dell’acqua pubblica.

Nella nostra città non c’è più spazio per sotterrare i rifiuti e la nostra salute non potrà più sopportare a lungo le emissioni dovute alla loro combustione. Nella maggior parte dei Municipi non è mai stata avviata una seria politica di raccolta differenziata porta a porta. L’amministrazione capitolina ha continuato a millantare percentuali fasulle che non hanno fatto altro che nascondere il problema senza affrontarlo dando chiari indirizzi politici all’AMA.

La normativa nazionale individua precisi obiettivi da raggiungere per la raccolta differenziata: il 65% nel 2012. In Italia la media nazionale del 35%. Ci sono però già molti Comuni virtuosi che superano questo 65% mentre Roma è ancora ben lontana dalla soglia minima di civiltà. Sarà fondamentale attuare nel III Municipio una buona raccolta differenziata con un sistema porta a porta spinto che consenta di raggruppare i rifiuti urbani in base alla loro tipologia materiale, compresa la frazione organica umida, e di destinarli al riciclaggio.

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